Evento: XIV Congresso Nazionale Società Italiana di Psicologia della Salute – SIPSA
Cagliari, 25-27 Maggio 2023
Contributo: Fattori psicosociali che influenzano l’accesso agli screening colorettali nella Regione Campania.
Autori: Marcella Bianchi, Anna Rosa Donizzetti, Francesco Palumbo, Daniela Caso
Abstract: Introduzione: Il tumore del colon retto è tra le principali cause di morte a livello globale. Nonostante la comprovata efficacia dei programmi di screening di popolazione nel ridurre la mortalità, l’adesione è sotto le soglie consigliate, e le regioni del Sud Italia, tra cui la Campania, presentano tassi particolarmente bassi. Pertanto, individuare le determinanti psicologiche della partecipazione agli screening colorettali (SCR) in questa popolazione è di fondamentale importanza. In merito, la Teoria del comportamento pianificato (TPB) offre una valida cornice di partenza. Questo studio mira a testare un modello TPB integrato applicato alla adesione agli SCR. Tale modello considera contemporaneamente alcuni predittori aggiuntivi dell’intenzione a livello prossimale (rimpianto anticipato e self-identity) e distale (fiducia nelle istituzioni e rischio percepito nella dimensione affettiva e cognitiva). Inoltre, per colmare il gap tra intenzione e comportamento, sono stati considerati due possibili mediatori: action e coping planning. Metodo: 435 cittadini campani (50-73; M = 59,09; DS = 6,85; 54,3% donne) residenti in Campania hanno compilato un questionario online per valutare le variabili di interesse. Risultati: I risultati del Modello ad Equazioni Strutturali hanno confermato la maggioranza delle ipotesi. L’intenzione predice direttamente action e coping planning, che impattano significativamente il comportamento. L’intenzione è influenzata da atteggiamento, norme soggettive, controllo comportamentale percepito, rimpianto anticipato e self-identity. L’atteggiamento è predetto dalla fiducia nelle istituzioni e dal rischio percepito affettivo. Inoltre, l’analisi della mediazione parallela ha confermato il ruolo di action e coping planning come mediatori tra intenzione e comportamento. Conclusioni: Il modello proposto può informare gli interventi futuri e orientare il miglioramento dei processi di accesso al servizio pubblico degli SCR, in particolare in Campania.